L'allenamento in sospensione è attualmente uno dei sistemi più efficaci per migliorare la forma fisica e incrementare la prestazione sportiva.
Il TRX è l'invenzione che ha certamente rivoluzionato questo tipo di allenamento. E' nato da un'intuizione di Randy Hetrick, un ex militare dei Navy SEAL che, spinto dalla necessità di allenarsi in contesti sfavorevoli (campi militari, navi ecc), sopperì alla mancanza di attrezzi sportivi con la creazione di uno strumento costruito artigianalmente con alcune cinghie da paracadute. Compresone il potenziale, nacque successivamente il brevetto del TRX e parallelamente il sistema di allenamento codificato e diffuso in tutto il mondo.
Il suo successo, sia in ambito fitness che in quello sportivo, è legato a molteplici aspetti che ne determinano il grande valore allenante.


Aspetti biomeccanici - Le tradizionali macchine da palestra (e un certo tipo di lavoro coi pesi liberi) hanno per decenni abituato i cultori del fitness ad una drastica limitazione dei piani di movimento, aspetto che si allontana nettamente da ciò che è realmente "funzionale" per il movimento umano.
In riferimento alla sospensione, invece, si parla spesso di "allenamento in 3D". Esso offre variazione degli angoli di movimento e dei piani motori praticamente illimitata, coinvolgendo più piani nella stessa azione, esattamente come avviene nello sport e nella quasi totalità delle situazioni che ci troviamo ad affrontare quotidianamente.
Aspetti fisiologici e preventivi - L'allenamento in sospensione aumenta simultaneamente la forza muscolare, la flessibilità, l'equilibrio e la stabilità. La continua richiesta di controllo motorio fa sì che vengano stimolate sinergie muscolari coinvolgendo i muscoli profondi e in particolar modo gli stabilizzatori del tronco (core). E' dimostrato che il controllo neuromuscolare, quando stimolato e migliorato, oltre ad aumentare l'efficienza fisica nella vita di tutti i giorni e la prestazione nello sport, costituisce un importante elemento di prevenzione degli infortuni. Stessa cosa vale per quanto riguarda il miglioramento della flessibilità articolare.
L'allenamento con TRX è una risposta estremamente efficace a queste necessità.
Aspetti pratici - Con accorgimenti estremamente rapidi da mettere in pratica, la difficoltà di ogni esercizio può variare in maniera estrema. L'intensità dello sforzo, infatti, deriva dall'angolazione del corpo rispetto al suolo, dal tipo di presa, dal numero di appoggi al suolo (monopodalico, bipodalico), dalla variazione dei piani di movimento e dalla combinazione di azioni motorie, tutti elementi modificabili al momento. Questo fa sì che lo stesso esercizio (salvo alcuni particolari) possa essere adattato al livello di allenamento del praticante, dal principiante all'atleta esperto, in un batter d'occhio.


Anche se il TRX è l'attrezzo più versatile, l'allenamento in sospensione include gli anelli ginnici e le carrucole.
Anelli ginnici - Consento di svolgere diversi esercizi analoghi a quelli del TRX ma vengono principalmente utilizzati per esercizi di sollevamento dell'intero corpo dal suolo (pull up - dip - pulce up) e per alcuni particolari movimenti del Combat Training.
Carrucole - Un attrezzo simile al TRX ma a differenza di questo le maniglie non sono applicate alle estremità di una stessa cinghia bensì di una corda che scorre su una puleggia. Lo scorrimento che ne consegue consente movimenti alternati (rematori alternati - spinte alternate ecc). La richiesta di controllo motorio aumenta, per questo motivo si tratta di un attrezzo utilizzabile da chi ha già un po' di esperienza col TRX.
Oltre i movimenti per la forza questo attrezzo consente di svolgere una gamma di esercizi per la flessibilità articolare di grande efficacia, aspetto che ne conferisce un valore aggiunto per la riatletizzazione post infortunio e per forme di attivazione pre-esercizio (ad esempio per l'attivazione dell'articolazione scapolo-omerale prima delle alzate olimpiche).